Il tecnico non rinuncia al tandem in attacco contro la capolista: un messaggio per la squadra, chiamata a giocarsela

Reduce dal pareggio contro la Cremonese nell’ultima uscita e da tre risultati utili consecutivi, il Torino si prepara a ospitare all’Olimpico l’Inter di Cristian Chivu, che potrebbe laurearsi campione d’Italia già in questo weekend.

Archiviato virtualmente il discorso salvezza, al Toro non resta che chiudere la stagione nel migliore dei modi, raccogliendo indicazioni e segnali utili per valutare il progetto in vista della prossima annata. Il crash test contro l’Inter, che si presenterà a Torino con la formazione titolare, offrirà risposte importanti in questo senso: servirà a misurare i reali progressi di un gruppo in crescita, ma comunque reduce da una stagione complessivamente deludente.

D’Aversa si gioca anche il suo futuro

La voglia di giocarsela contro i nerazzurri emerge anche dalle parole di D’Aversa in conferenza stampa. Il tecnico, ex Lecce ed Empoli, si gioca infatti una fetta significativa del proprio futuro in questo finale di stagione. Pochi calcoli, dunque: l’obiettivo sarà convincere la dirigenza a puntare su di lui anche per la prossima stagione, forte dell’impatto positivo avuto in corsa.

La dichiarazione in conferenza stampa

Interrogato su un possibile cambio di modulo – magari rinunciando a una punta per adottare un atteggiamento piĂą prudente contro la capolista – D’Aversa non ha infatti voluto discostarsi dai principi mostrati nelle ultime partite: “Ho chiesto coraggio ai ragazzi quando sono arrivato e quindi anche io devo dimostrarlo”. Parole che confermano la volontĂ  di affrontare l’Inter a viso aperto, così come le restanti gare di campionato.

Roberto D’Aversa, head coach of Torino FC, looks on prior to the Serie A football match between Torino FC and Parma Calcio.
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ultimo aggiornamento: 26-04-2026


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Kawasaki77
2 giorni fa

Come contro Pisa, Verona e Cremonese ?

Scimmionelli
1 giorno fa
Reply to  Kawasaki77

Come quelli che “con la Maserati coraggi assicurati” Salvo che poi fanno la figura del cogIione
Quando chiamano gli scudetti dell’Inter “di cartone”.

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